Ultima Modifica il 9 Febbraio 2025
Santa Maria Capua Vetere, da non confondere con la vicina Capua, nasconde degli imperdibili capolavori di arte e di archeologia. Una Città dal passato glorioso, sede di Principi, Capitale di “Terra di Lavoro”, ma anche “fortezza” a difesa di tutto il Sud e del Regno di Napoli.
Fughiamo qualche dubbio – L’odierna città di Santa Maria Capua Vetere e l’antica Capua sono due città confinanti che mandano in confusione molti di noi. Eh sì perché Santa Maria corrisponde all’antica Capua mentre l’odierna Capua corrisponde a un antica roccaforte militare chiamata Casilinum.
Curiosità. Il nome della regione Campania, che in origine indicava il territorio della città di Capua e le pianure dei diversi municipi confinanti, deriva dal termine osco Kampanom (in latino campus), che vuol dire campagna.
Cenni Storici
La Capua antica è stata prima osca, poi etrusca, sannita ed infine romana. Dopo la seconda guerra punica, durante la quale aveva offerto rifugio ad Annibale, perse definitivamente la sua importanza politica. Rinomata era la scuola gladiatoria di Lentulo Batiato dove prese piede la famosa rivolta guidata da un gladiatore tracio di nome Spartaco nel 73 a.C..
Seguito al saccheggio e alla distruzione da parte dei Saraceni nel IX secolo, la popolazione si trasferì nella vicina città di Casilinum, dando vita alla Capua moderna.
Solo successivamente la città riuscì a risorgere costruendo, secolo sulle rovine dell’antica Capua, un casale denominato con il nome di Villa Santa Maria Maggiore (Villa Sanctae Mariae Maioris). E’ solo con l’Unita d’Italia, nel 1861, che assume il nome attuale di Santa Maria Capua Vetere.
Nel corso dei secoli, la città ha subito diverse trasformazioni sotto il dominio bizantino, longobardo, normanno, svevo e angioino. Durante il Rinascimento, divenne un importante centro culturale. La sua storia è ricca di eventi che hanno contribuito a plasmarne l’identità nel corso del tempo.
Nonostante l’aspetto attuale nasconda le origini antiche, la città è conosciuta soprattutto per i suoi reperti archeologici di epoca romana, domus, quartieri artigianali, edifici pubblici.
Cosa vedere a Santa Maria Capua Vetere
Anfiteatro Campano
Il famoso Anfiteatro di Capua è uno degli esempi più antichi di anfiteatro in Campania, al pari dell’anfiteatro di Pozzuoli. Grazie all’epigrafe rinvenuta durante gli scavi del 1726 è stato possibile ricostruire parte della sua storia.
La sua costruzione è realizzata tra il I e il II sec. d.C. con le più moderne tecniche architettoniche dell’epoca. Prevedeva una struttura complessa e articolata, con un ingegnoso sistema di sotterranei e quattro piani di arcate esterne.
Le sue dimensioni erano tali da rivaleggiare con quelle del Colosseo di Roma. Nonostante la sua imponenza e la sua importanza storica, l’anfiteatro di Capua non ha ancora svelato uno dei suoi segreti più affascinanti: l’ubicazione dell’antica e prestigiosa scuola gladiatoria, un luogo simbolo della città che ancora oggi rimane avvolto nel mistero.
L’Anfiteatro Campano di Capua, pur essendo una struttura imponente e resistente, ha subito nel corso dei secoli diversi danni, che ne hanno compromesso in parte la sua originaria magnificenza.
L’Anfiteatro è gravemente danneggiato dai Vandali di Genserico, durante il loro saccheggio della città. Tuttavia, i danni maggiori sono inferti durante la guerra di successione del Ducato di Benevento nell’841, quando i Saraceni assediano e conquistno Capua.
A partire dalla fine del IX secolo, l’Anfiteatro è oggetto di un’ampia opera di depredazione da parte degli stessi abitanti di Capua. Le preziose lastre di marmo che lo rivestono sono sistematicamente asportate e riutilizzate per la costruzione di importanti edifici cittadini, tra cui il Duomo, numerosi palazzi e la chiesa dell’Annunziata.
Nonostante le ferite inferte dal tempo e dalla storia, l’Anfiteatro Campano di Capua rimane ancora oggi una testimonianza straordinaria dell’architettura romana e un simbolo della grandezza e della storia della città.
La “Venere di Capua”” e la straordinaria “Diana Lucina”, entrambe ritrovate all’interno dell’Anfiteatro, sono oggi esposte presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli. In epoca romana sorgeva nelle sue vicinanze la Scuola dei Gladiatori della città di Capua, celebre per la ribellione di Spartaco
Alti Monumenti
Di grande importanza è anche il famoso Arco di Adriano, che corrispondeva all’ingresso nella città di Capua. E’ eretto tra la seconda metà del I° e la prima metà del II° secolo. Oltre alla Casa di Publio Confuleio Sabbione, potrete anche ammirare il Criptoportico, un edificio attualmente situato nell’ex Convento di San Francesco.
Tra i monumenti civili c’è il Teatro Garibaldi, ispirato alla famosa Opéra Garnier di Parigi e il monumento ai Garibaldini, situato nella Villa Comunale e dedicato ai garibaldini morti durante la battaglia del Volturno.
Tra i luoghi di culto di Santa Maria Capua Vetere, impossibile non citare la Basilica di Santa Maria Maggiore (il Duomo della città), costruita nel 432 per volere del vescovo di Capua San Simmaco. Altri importanti edifici religiosi della città sono la Chiesa Parrocchiale di San Paolo Apostolo, quella dedicata a Sant’Andrea Apostolo e la Chiesa Parrocchiale di Sant’Erasmo.
Se siete amanti della cultura, non potrete perdervi i quattro musei principali della città.
Museo Archeologico dell’antica Capua, dove potrete ammirare i reperti archeologici dell’antica città romana. Il Museo dei Gladiatori, che espone i reperti rinvenuti dall’Anfiteatro Campano. Il Museo civico garibaldino e risorgimentale, specializzato nell’Ottocento e il suggestivo Museo delle carrozze, che raccoglie numerosi esemplari di carri e carrozze dei secoli precedenti.
Come Arrivare da Napoli: In auto imboccate l’A3 Napoli-Reggio Calabria e prendete l’uscita dell’A1 Caserta-Roma verso Caserta/Roma/Avellino/Bari/Tangenziale/Aeroporto. Proseguite per poco più di 30 chilometri e uscite allo svincolo di Santa Maria Capua Vetere;